il Vaccino agli Amministratori di Condominio

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22 Febbraio 2021 / Commenti disabilitati su il Vaccino agli Amministratori di Condominio

Senza categoria

Gli Amministratori di Condominio professionisti svolgono un’attività che inevitabilmente li porta a contatto con più persone ed espone loro, più che altri, al rischio di contrarre il COVID e di trasmetterlo a collaboratori, familiari e conviventi.
Noi svolgiamo un importantissimo ruolo per il regolare funzionamento di servizi essenziali nell’ambito degli stabili in condominio che rischiano di bloccarsi ove noi ci dovessimo ammalare; nel caso i disagi ed i danni per i nostri amministrati potrebbero essere enormi.
È da oltre un anno che viviamo nel terrore di ammalarci per il rischio di vedere bloccarsi l’attività ordinaria indispensabile per il corretto funzionamento del Condominio.
Nell’organizzazione del piano vaccinale va tenuto conto anche delle esigenze della nostra categoria professionale, tra quelle maggiormente esposte.
Auspichiamo che il nuovo corso di governo tenga conto anche della nostra categoria distinguendosi così nettamente rispetto al passato ove le più normali considerazioni hanno richiesto innumerevoli interpellanze, tra l’altro a volte rimaste inascoltate. Ricordo che noi siamo i professionisti più coinvolti nella gestione del super bonus ed i nostri onorari non sono oggetto di detrazione a differenza di altri che svolgono compiti importanti ma sicuramente più circoscritti e che senza il nostro coordinamento rimarrebbero sterili in quanto il progetto non potrebbe prendere corpo.
Non ripetiamo gli errori del passato che hanno necessitato oltre un anno di richieste per l’introduzione della disciplina delle assemblee in videoconferenza, viceversa immediatamente ammesse per le società, fondazioni ed associazioni, università e pubblica istruzione.
Le assemblee on line pur essendo una grandissima risorsa ottenuta grazie all’incessante richiesta della nostra categoria professionale non risolvono comunque la problematica perché purtroppo osteggiate da coloro che invece di vederle come una necessaria precauzione collettiva, esprimono dissensi, ricercano criticità e cavilli d’impugnazione, più per paura dello strumento che per motivi oggettivi.